A cura di Giuseppe  Ciliberto

 

 

 

 

 

Cartoline da Euro 2008

N. 2

Siamo praticamente fuori. Il cosiddetto biscotto è una ombra sempre più minacciosa. Questa sera sapremo. Il girone difficile? Non basta come alibi, non può convincere, così come le sviste arbitrali che pure hanno avuto il loro peso. Interessanti le dichiarazioni anonime degli azzurri che hanno detto: “Creiamo più occasioni che con Lippi, ma paghiamo il minimo errore”. E ancora: “Siamo in buona condizione, però scendiamo in campo con la paura”. Allora io mi auguro (oltre che di non scorgere più in campo Ambrosini e poter ammirare Cassano tra gli 11 titolari, magari al posto di Del Piero, invocato prima follemente come il Salvatore della Patria per poi essere massacrato pure troppo il giorno dopo nelle pagelle, ma questa telenovela a cosa serve?) che i ragazzi abbiano visto la partita Turchia - Repubblica Ceca. Perché la squadra di Terim ha scritto una bella pagina di calcio, perché Nihat si è guadagnato qualcosa di splendido da raccontare ai nipotini, perché c’è dentro quel famoso spirito di gruppo che i nostri dovranno assolutamente mostrare di possedere contro i francesi. Lottare e crederci fino all’ultimo, questo l’imperativo. Se poi saremo eliminati,  che accada con la testa alta e il cuore pulito. E a proposito di uscite di scena, veramente fiabesca quella della Svizzera. Chapeau.