A cura di Giuseppe  Ciliberto

 

 

 

 

 

Girone C

Grecia

Ai campioni in carica va riservato il massimo rispetto. Non sono certo una squadra di fenomeni, ma guidati ormai da sette anni dal tedesco Rehhagel, mettono in mostra una gran dose di solidità, grinta ed esperienza, soprattutto nel centrocampo formato da Basinas, Katsuranis e Karagounis. Dicono di poter arrivare nuovamente lontano. Vedremo.

Valutazione : OO

 

Svezia

Si tratta praticamente dello stesso gruppo del mondiale 2006. Una squadra collaudata, ma senza nuovi talenti all’orizzonte da scoprire. 4-4-2 classico, attendendo qualche invenzione di Ibrahimovic. Abbastanza forse per passare il primo turno, poi le cose si faranno più complicate.

Valutazione: OO

 

Spagna

Sulla carta forse la formazione più forte di questo Euro 2008. Un portiere che sa trasmettere sicurezza come Casillas, un centrocampo sontuoso con le certezze Fabregas e Iniesta e gli scoppiettanti Cazorla e Silva, un attacco che può essere letale con Fernando Torres e Villa. Passando però dalla teoria alla pratica dobbiamo dire che le “Furie Rosse” hanno sempre reso meno delle aspettative nei grandi appuntamenti, che i difensori centrali Puyol e Marchena hanno vissuto una stagione da dimenticare, che tutte le punte arrivano in condizioni fisiche non ottimali (Villa in particolare). Aragonés, che coraggiosamente ha fatto fuori Raùl (e per me è stata una scelta giusta che dovrebbe far riflettere altri CT ancorati alle vecchie glorie…) si gioca tantissimo, un nuovo fallimento non sarà tollerato.

Valutazione: OOOOO

 

Russia

Ha ottenuto la qualificazione quando ormai non ci credeva più nessuno. E adesso, da miracolata è pronta a trasformarsi in outsider di lusso, sotto la guida dell’ottimo Hiddink. Il successo dello Zenith in Coppa Uefa testimonia la crescita del movimento calcistico russo (faccio notare inoltre che nella loro serie A c’è l’obbligo di schierare tra campo e panchina almeno due under 18 e l’anno prossimo se non erro saranno 3) con lo sbocciare di nuovi interessanti giocatori. Andrei Arshavin, un “10” pronto a stupire, squalificato per le prime due partite, è l’uomo da seguire con più attenzione. Una citazione meritano anche il portiere Akinfeev e gli attaccanti Pogrebnyak e Pavlyuchenko.

Valutazione: OOO