COMUNICATO STAMPA
L’altro giorno chiudevo l’articolo sotto il titolo ”riflessioni sparse sull’ospedale di Larino e d’intorni”, con la situazione, sempre più diffusa e, come tale, ancor più deprimente, dei doppi incarichi, e scrivevo “ Ho pregato Santo Antonio di fare qualcosa, in particolare di illuminare, come ha fatto con l’Onorevole Ulisse Di Giacomo, la Onorevole De Camillis, a spogliarsi del doppio incarico, anche se la legge glielo permette. Sottolineavo questo invito ricordando “i giovani che non hanno lavoro, la povera gente che non arriva a fine mese e, soprattutto, la decenza, NO, non glielo permettono”.
Il fatto che la Onorevole De Camillis oggi risponda (leggo il titolo di un quotidiano) che rimarrà al suo, anzi a suoi posti, mi fa capire che ha male interpretato il verbo “spogliarsi” da me usato.
Il significato che gli ho voluto dare è quello di “liberarsi”, “lasciare” , per puro buon senso, uno degli incarichi acquisiti con il voto ed il consenso della gente.
Giuro di averlo scritto senza malizia alcuna, in verità pensando a S.Francesco che, come mi è stato riferito, la De Camillis venera in modo particolare.
Mi conforta sapere, sempre oggi, che “non sono cumulabili l’indennità di funzione e il gettone di presenza dovuti per mandati elettivi presso enti diversi ricoperti dalla stessa persona, in base a… “ Una sentenza, questa, della Corte dei Conti del Veneto, così come riportata da Atro Molise.
La prima domanda che mi pongo è: questa bella notizia è arrivata prima o dopo la dichiarazione della Onorevole De Camillis? La seconda domanda: visto che è da due mesi “vestita” di questo doppio faticoso e pesante incarico è stata fatta destinataria di emolumenti, cioè è già stata pagata? Se si, è la terza delle domande, chi ripaga noi cittadini?
Senza una risposta mi viene un dubbio: non è che ci penserà Berlusconi a togliere dall’imbarazzo una delle sue giovani parlamentari, facendo preparare, solo per non perdere il vizio e non interrompere la catena, da Tremonti una legge ad personam?
Pasquale DI LENA
