Larino. Il giorno 6 febbraio si è conclusa la mostra fotografica “ Memoria dei nostri luoghi, immagini dell’anima”, allestita presso la Sala Consiliare del Comune di Larino e relativa ad una selezione di foto dell’archivio Pilone già esposta in occasione del “ Centenario “.

Il numero dei visitatori complessivo è stato pari a seicento di cui trecento solo nel giorno dell’apertura il 6 gennaio. La mostra è stata visitata anche da una classe di un istituto superiore.

I visitatori hanno osservato attentamente le foto , alla ricerca di volti conosciuti e nel tentativo di comprenderne i minimi particolari.

In particolare nelle foto i segni evidenti in un’immagine del 1921 dell’ultimo rifacimento della facciata meridionale , risalente al 1888, del Palazzo Ducale,le case di Piazza Vittorio Emanuele crollate negli anni ’60, il vecchio ed elegante edificio scolastico di Via Novelli anche esso crollato nella fine degli anni ’50, i paesaggi rurali “du chiane da fiere “ prima della costruzione della “ città nuova”, la bellissima “ villa “ prima posta all’ingresso del centro storico, il bel “ viale alberato con lecci “ di Via Nazionale che oggi non c’è più, scene di vita quotidiana in città, volti ed emozioni di personaggi del passato, scene di lavoro in campagna, l’utilizzo degli animali domestici nella vita di una volta, l’arrivo della “modernità”con le prime timide comparse delle auto per le vie di Larino, il treno importante mezzo per il trasporto di merci e persone all’epoca in cui ci si spostava “ chi ciuccie” e , grazie al Mulino Battista , già agli inizi del Novecento la linea  della corrente elettrica e l’illuminazione pubblica delle vie della nostra Città. Immagini delle feste, quelle di S. Primiano e S. Pardo, e della tradizionale e plurisecolare Fiera d’ottobre, i bei monumenti del centro storico e i resti archeologici. Inoltre nelle foto, il fascismo e le scene della festosa entrata degli alleati a Larino il 13 Ottobre del ’43 : la nostra Città si trovò al limite della prima linea difensiva “ ritardatrice “ Viktor  posta , insieme alle linee Barbara e Bernhardt, per rallentare l’avanzata dell’esercito alleato, in modo che i tedeschi potessero avere tempo per la costituzione della linea con difesa ad oltranza detta “ Gustav “.

Un concentrato della storia della vita di Larino dagli inizi del Novecento fino ai giorni nostri.

In una foto, immortalato “ u  perchettille de S. Antonie “, il maialino lasciato libero nel paese e nutrito da tutti gli abitanti, che poi serviva per il pagamento delle spese per i festeggiamenti del Santo.

In molti hanno richiesto che la mostra diventi permanente. La selezione di foto , arricchita dalle altre foto non utilizzate per problemi organizzativi, potrebbe essere lasciata nella Sala Consiliare o , secondo una proposta condivisa anche dal Presidente della Pro Loco Lozzi Nicola , esposta nei locali a piano terra del restaurato Palazzo Ducale, a cominciare dall’ingresso corrispondente all’ex sede dei DS in Piazza Vittorio Emanuele fino e compreso il locale che verrà assegnato alla associazione culturale .

Le foto così sarebbero a disposizione anche dei numerosi larinesi che vivono fuori della nostra Regione e all’estero che potrebbero avere la possibilità di ammirarle nei periodi di permanenza nel luogo natale. Inoltre la mostra sarebbe un’ulteriore attrazione , nel periodo estivo, per i visitatori della nostra Città.

 

Pastorini Marcello