COMUNICATO STAMPA

“LARINOVIVA” HA PRONTAMENTE INTERROGATO IL SINDACO E LA SOPRINTENDENZA PER LA SOSTITUZIONE DEL PORTONE DEL PALAZZO DUCALE.

Con una lettera datata 14 Febbraio, consegnata a mano per il Sindaco di Larino ed inoltrata per posta alla Soprintendenza ai beni culturali, “LarinoViva” ha fatto richiesta delle ragioni della sostituzione dell’antico portone e, soprattutto, di conoscere la fine di un pezzo della storia degli ultimi trecento anni della nostra città. “LarinoViva” saluta con grande soddisfazione ed anche emozione, la reazione pronta di Antonio Picariello, che nel corso dell’incontro con i giovani di martedì scorso, ha dato notizia dell’avvenuta sostituzione; quella di Aristide Vitello, che è da ritenere il padre tutelare del Centro Storico, con l’articolo riportato dalla stampa molisana e di tutti quanti hanno dimostrato di avere a cuore la storia di questa nostra città. Non importa se rappresentata da un palazzo o da una pietra, una torre o un portone, una via romana o un pezzo di tratturo, un nodoso olivo o una frondosa quercia secolare, in pratica tutto ciò che è parte della nostra identità.  La notizia che più ci interessa è sapere che il portone non è sparito come spariscono, per arredare qualche villa o per emigrare al Nord, gli ulivi secolari della Puglia e poi, ci interessa capire cosa hanno da dire, in merito, i tecnici che hanno previsto questa sostituzione e non il restauro.  Con la scomparsa del portone è venuta alla luce un altro obbrobrio, da qualcuno avvallato, rappresentato dalle cassette dell’Enel, in un angolo ai piedi del Palazzo, che fanno da cornice futuristica  ad una delle tante epigrafe che fanno di Larino una città fra le più ricche di queste peculiari testimonianze. Anche questa è la dimostrazione che siamo di fronte a professionisti che non hanno a cuore la storia di questa nostra città che, bene ha fatto Marcello Pastorini, a definire “la piccola Roma del Molise”. Uno slogan di grande efficacia che serve a promuovere, attraverso le risorse storiche e culturali, quel turismo che può dare tante risposte alla nostra Larino in quanto ad attività commerciali ed artigianali e, con esse, a posti di lavoro. Una storia ed una cultura da spendere e non da buttare e da coprire, che contrasti, con la possibilità di costruire un grande domani (lo hanno ribadito anche i giovani all’incontro dell’altra sera), la possibilità di una fine lenta, come una candela che piano, piano si consuma ed infine si spegne.  Ora, come dicevamo all’inizio, siamo in attesa di una risposta che, ce lo auguriamo, porti a rassicurare noi e i larinesi dell’avvenuto recupero del portone in modo da dare a tutti, con la possibilità di raccontare la storia, l’occasione di far vivere l’orgoglio di essere cittadini di Larino.

                                                                                                      

                                                                             Stefano Vincelli

   (LarinoViva)