Interrogazione parlamentare
di Anita Di Giuseppe.
In primo piano la difficile
situazione del Consorzio di
Bonifica di Larino.
L’onorevole
Anita di Giuseppe, sindaco
di Campomarino, ha
presentato una
interrogazione parlamentare
al Presidente del Consiglio
dei Ministri, al Ministro
delle Politiche Agricole e
al Ministro dell’Economia e
Finanze,
sulle
problematiche connesse ai
pagamenti dei contributi
consortili (rientranti nelle
disposizioni della Legge n.
225/1992 e dell’art. 9 comma
2 della Legge 212/2000
relativi al sisma, ed art. 4
del D.L. 4.11.2002 n.245
del 2002 convertito in legge
n.286 del 2002). La
deputata ricorda che, con
nota n. 536 dell’11 aprile
2008, indirizzata al
Presidente del Consiglio dei
Ministri e al Presidente
della Giunta regionale
(Commissario delegato
post-sisma), il Consorzio di
bonifica integrale larinese
precisava che, a causa della
sospensione del pagamento
delle quote consortili degli
iscritti a ruolo, l’importo
degli stessi contributi non
versati superava
abbondantemente il milione
di euro e tale eventualità
avrebbe determinato
gravissime conseguenze sul
piano gestionale e la
sospensione del
funzionamento degli impianti
irrigui nella stagione in
corso.
Sottolinea
inoltre, nel testo
dell’interrogazione, che in
data 23 aprile 2004, il
Commissario delegato al
sisma, nonché Presidente
della Giunta Regione Molise,
aveva richiesto chiarimenti
circa i provvedimenti
finalizzati al ristoro dei
mancati introiti del
Consorzio, richiamando
quanto avvenuto per i
Consorzi di bonifica delle
regioni Umbria e Marche a
seguito degli eventi sismici
del 1997 con legge 434/97
che disponeva la sospensione
dei versamenti consortili e
ne prevedeva il ristoro da
parte dello Stato,
sollecitando, quindi, il
pari trattamento per il
Consorzio di bonifica
larinese.
Il primo
cittadino della cittadina
bassomolisana aggiunge
infine che “in data 16
maggio è giunta alla
sottoscritta una richiesta
di intervento a firma del
Presidente del Consorzio,
dove fra l’altro si dichiara
che il Consorzio non dispone
più delle risorse necessarie
e che lo stesso si vedrà
costretto ad interrompere il
servizio di fornitura delle
acque ad uso irriguo, con
conseguenti gravi danni
all’intero comparto
dell’agricoltura
bassomolisana”. “Al
fine di evitare danni
irreparabili – conclude la
Di Giuseppe – si chiede che
vengano adottate misure
urgenti per far fronte a
tale problematica, al pari
di quanto avvenuto nelle
regioni dell’ Umbria e delle
Marche e che vengano erogate
da parte dello Stato,
attraverso la Regione
Molise, le somme
corrispondenti al mancato
gettito contributivo.
E’ importante, inoltre, che
tutto avvenga in tempi
ragionevolmente utili per
evitare il ricorso, da parte
del Consorzio di bonifica
larinese, ad anticipazioni
bancarie, con relativi oneri
aggiuntivi ad essi
derivanti”.
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