Due campagne elettorali che sembrano ideate
dalla stessa persona o dalla stessa agenzia
Larino Viva saluta l’Italia Viva e, insieme a Veltroni,dice “si può fare”.
Ora anche il logo “L’ITALIA VIVA” dopo lo slogan “SI PUO’ FARE” a riportare l’unità di intenti tra due realtà distanti fra loro, profondamente diverse come sono: il PD, un grande partito nazionale che si impegna a governare il Paese e un movimento nato da qualche
mese, “Larino Viva”, che sta per affrontare le primarie, in programma il 2 di marzo. con il suo candidato Pasquale Di Lena,.
Con la presentazione del pullman che riporta la scritta “L’Italia viva” e la ripetizione dello slogan lanciato, in tempi non sospetti, dai giovani del movimento larinese con l’invito alla tavola rotonda di martedì 12 Febbraio scorso sul futuro della città frentana, molti giorni prima dei cartelli che hanno accompagnato Veltroni nella sua uscita ufficiale di Spello, continua la “rincorsa” di Veltroni a “Larino viva”.
Il candidato alle primarie per il rinnovo dell’amministrazione comunale, Pasquale Di Lena, esperto di marketing e di comunicazione, una personalità nel mondo del vino per aver diretto per oltre venti anni l‘Enoteca Italiana di Siena ha parlato, in una intervista sul sito del movimento, www.larinoviva.it, di pura casualità, non potendo, neanche lontanamente, pensare che lo staff di Veltroni si sia messo a seguire le mosse di “Larino viva”.
“Succede - ha detto Di Lena – che uno legge e interpreta la realtà allo stesso modo di un altro e come l’altro dice che il cambiamento per far rinascere una realtà e renderla “viva” è possibile. Gli slogan come i loghi hanno il compito di lanciare un messaggio o una immagine che servono a presentare e rappresentare, in estrema sintesi, il ruolo e le funzioni di un’azienda o di una istituzione, pubblica o privata. Nella situazione specifica – ha continuato Di Lena - di forze impegnate entrambe in una campagna elettorale, com’è il caso del PD a livello nazionale e di “Larino viva” a livello locale, si arriva ad una sintesi che è comune perché identica è la volontà di cambiare una realtà, quella di un Paese come
l’Italia e di una città come Larino nel piccolo e delizioso Molise. Non sono per niente meravigliato – ha concluso Di Lena – ma solamente compiaciuto, soprattutto per “Larino viva” che sta esprimendo creatività e progettualità, del fatto che mi trovo a correre sullo stesso binario di Veltroni, nella direzione di un profondo rinnovamento delle rispettive
realtà”.
La redazione di larinoviva.it
