
COMUNICATO STAMPA
“Aragon nel segno
poetico della guerra dolce”
Mostra d’Arte
Contemporanea
Artista:
ARAGON (Andrea Di
Pardo)
Luogo: Archetyp’Art
Gallery Via Marconi, 2 Termoli
Data: 24maggio / 6
giugno 2008
Orario di apertura:
18/20 tutti i giorni compreso festivi
Direzione
artistica: Antonio Picariello 347.6034149
Organizzazione:
Nino Barone 329.4227383
Inaugurazione:
sabato 24 maggio 2008 alle ore 19.00
Testo
critico di Antonio Picariello
I
figli d’arte vivono spesso il dramma orfico. Portano
all’estremo le visionarietà dei padri, oltrepassano
senza esitazione le demarcazioni cognitive, le
immagini mentali della quotidianità. A volte cadono,
a volte entrano in mondi dell’immaginario dove
vivono le visioni dei poeti, i canti del mito, gli
attimi di attesa della danza, le cellule neurotiche
dei filosofi ellenici. Allora per Andrea Di Pardo,
figlio di un grande artista termolese, Nicola, di
cui conosco (per entrambi) tutti i principi e la
portata, la verità del senso che essere artisti
comporta, la qualità esistenziale con cui si manovra
la propria visione della vita, i modelli che
ispirano e concludono come sovviene agli artisti;
quelli veri, quelli che hanno nel sangue l’audacia
della sincerità il “dovere” di essere così come
sono, ontologicamente, di appartenere per
genealogia del pensiero alla parte nobile delle idee
che raccolgono spesso il sussurro confidenziale
degli dei o lo rimettono nelle opere, ad Aragon,
figlio d’arte, vero artista che in solitudine
costruisce mondi magici portatori di potenza che
aiutano tutti noi ad avere un senso onorevole con la
coscienza e la vita a lui, che come fratello
maggiore, in complicità con Nino Barone, ho
iniziato, forse, ai percorsi salubri dell’arte, non
trovo altro da dirgli che le parole tradotte di
questa magnifica canzone. La sua arte non può essere
raccontata, in questo momento in cui sta per
esplodere, perché portatrice di forza e di verità
come era nell’anima dei grandi maestri dei
macchiaioli, degli impressionisti, delle avanguardie
storiche; i veri rivoluzionari sinceri del
linguaggio e delle poetiche. Lui, Aragon, che
inconsciamente ne “ripercuote” tutta la delicata
sostanza in eredità, cui neanche la critica più
sincera e amicale può imporre definizioni a priori
che contaminerebbero l’approccio con le percezioni e
le sensibilità delle iridi che incontreranno queste
tele e queste opere, a lui, ad Aragon va solo il
senso sotteso di questa bella canzone. Il resto lo
farete voi….
Oh,
che sarà, che sarà che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe che vanno
combinando in fondo al buio che gira nelle teste,
nelle parole che accende le candele nelle
processioni che va parlando forte nei portoni e
grida nei mercati che con certezza sta nella natura
nella bellezza quel che non ha ragione né mai ce
l'avrà quel che non ha rimedio né mai ce l'avrà quel
che non ha misura
Oh, che sarà, che sarà che vive nell'idea di questi
amanti che cantano i poeti più deliranti che giurano
i profeti ubriacati che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici che sta nel
dai-e-dai delle meretrici nel piano derelitto dei
banditi
Oh, che sarà, che sarà quel che non ha decenza né
mai ce l'avrà quel che non ha censura né mai ce
l'avrà quel che non ha ragione
Ah che sarà, che sarà che tutti i loro avvisi non
potranno evitare che tutte le risate andranno a
sfidare che tutte le campane andranno a cantare e
tutti gli inni insieme a consacrare e tutti i figli
insieme a purificare e i nostri destini ad
incontrare persino il Padreterno da così lontano
guardando quell'inferno dovrà benedire quel che non
ha governo né mai ce l'avrà quel che non ha vergogna
né mai ce l'avrà quel che non ha giudizio…
Mostre
Tra le
mostre di Andrea Di Pardo (in arte Aragon) si
riportano le più importanti, tra le quali nel 2007
la partecipazione alla Mostra Nazionale di Arte
Contemporanea di Termoli e alla Collettiva di
artisti termolesi, al Castello Svevo. Nel 2006 è
invitato alla mostra “Nuova Composizione
Sperimentale”, a cura di Antonio Picariello, tenuta
alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di
Termoli. Nel 2005 è presente alla rassegna di
artisti molisani, collegata alla Biennale di Venezia
in Molise, “Genius Loci” tenuta alla Pinacoteca
d’Arte Contemporanea di Termoli. Dal 1997 al 2002
partecipa a diverse edizioni de “la Pietra lavorata”
a S. Nicolò, Arezzo. Tra gli anni 1997 e 2000 espone
nelle mostre collettive “Nel Segno della Divina
Commedia”, alla Galleria il Campo e “Muri Scritti e
Memoria Dipinta”, a cura d’Antonio Picariello, a
Campomarino; alla mostra itinerante “la Vertigine e
la Forma”, a cura di Patrizia Ferri, Antonio
Picariello e Alessandro Masi, Campobasso, Termoli,
Huj (Begio). Quest’esposizione all’Archetyp’Art
Gallery è la sua prima mostra personale.
Antonio Picariello